LA NATUROPATIA A SOSTEGNO DELLA PANCREATITE DEL CANE

Il pancreas è una piccola ghiandola posizionata appena sotto lo stomaco e collegata all’intestino e svolge principalmente due funzioni:

  • endocrina: produce gli ormoni insulina e glucagone fondamentali per la gestione della concentrazione di zucchero nel sangue;
  • esocrina: produce enzimi necessari alla digestione di proteine e grassi. La pancreatite è un processo infiammatorio che colpisce il pancreas.

Quando il pancreas è in salute, gli enzimi digestivi vengono attivati solo quando arrivano all’intestino e questo protegge la ghiandola stessa dai processi di auto-digestione; ma nella pancreatite quegli stessi enzimi si attivano quando si trovano ancora nel pancreas, attivando una forte infiammazione. Si distinguono due forme di pancreatite: una acuta e l'altra cronica.

Nel primo caso, nonostante la forte infiammazione, il tessuto pancreatico non è coinvolto da modificazioni permanenti, mentre nel secondo caso si assiste ad atrofia e fibrosi.

La pancreatite acuta è estremamente pericolosa ed è necessaria una diagnosi tempestiva da parte del veterinario ed il suo intervento; nel cane la mortalità arriva al 58% dei casi. Non è facile individuare cause scatenanti nell’animale, ma sappiamo che alcuni fattori sono direttamente legati a questa infiammazione.

Vediamo quali:

  • Alimentazione iperlipidica e ipoproteica.
  • Esposizione a sostanze tossiche (anche ingerite).
  • Farmaci.
  • Predisposizione di razza.
  • Disturbi endocrini (ipotiroidismo, diabete mellito, sindrome di Cushing).
  • Ischemia post-operatoria del pancreas (come effetto avverso dell’anestesia).
  • Stress (con aumento del cortisolo che avvia processi infiammatori).
  • Mutazioni genetiche predisponenti.

L’alimentazione industriale ricca di amidi e povera di proteine di alta qualità, unita a condizioni stressanti (come eventi traumatici, cambio repentino della routine del cane, allontanamento dai referenti umani), sembrano essere tra i fattori scatenanti più frequenti.

Nei cani è marcata una certa predisposizione di razza che coinvolge Miniature Schnauzer, Shetland Sheepdog, Yorkshire Terrier, Barbone medio e nano, Bichon Frisé, Golden e Labrador Retriever.

La pancreatite si osserva più facilmente nei cani di età superiore ai 5 anni, in sovrappeso, con problemi cronici all’apparato digerente o con altri disturbi endocrini.

I sintomi più ricorrenti sono:

Anoressia, vomito, debolezza, dolore addominale, disidratazione, diarrea, respirazione difficoltosa, febbre, cane nella posizione “a preghiera”.

Nei casi più lievi, la ripresa è veloce e senza conseguenze, ma in quelli più gravi si può arrivare fino ad una insufficienza multi-organica che può condurre l’animale alla morte. Nel caso in cui il cane presentasse alcuni dei sintomi sopra descritti, vi raccomandiamo di portarlo immediatamente dal veterinario.

Vediamo insieme alcuni consigli utili a gestire la pancreatite in modo naturale ed in sostegno alla terapia medica:

  • Nelle prime 24/48 ore è opportuno mettere a riposo il pancreas con il digiuno, in modo che anche l’infiammazione diminuisca. Potrai somministrare dell’acqua tiepida, più volte al giorno ed in piccola quantità.
  • Appena la crisi comincia a rientrare puoi offrire del brodo vegetale e di ossa, completamente filtrato.
  • Elimina completamente il cibo in scatola, crocchette e amidi dalla dieta e, se il cane dovesse essere abituato ad una dieta casalinga cruda, nel periodo della convalescenza ti consiglio di cuocere il cibo, preferendo carni e pesce magro, unite ad una quota di vegetali.
  • Utilizza un buon probiotico per due settimane, durante la convalescenza, poiché ripristina la flora batterica intestinale, migliorando la digestione del cibo.
  • Utilizza una preparazione a base di enzimi digestivi specifici per cani: da un lato miglioreranno la digestione di proteine e grassi, e dall’altra sgraveranno il pancreas, la cui funzione è temporaneamente compromessa;
  • Chiedi al tuo veterinario o ad un naturopata specializzato, un integratore che sostenga la risposta infiammatoria, ricco di sostanze antiossidanti, a base di resveratrolo, astaxantina, zinco, calcio e vitamine del gruppo B.
  • Ricorda che nei casi più gravi di pancreatite, si rischia una generale ipofunzione organica, che coinvolge anche il fegato ed i reni. È sempre importante l'intervento del veterinario. Consiglio di sostenere la funzionalità di questi organi, soprattutto quando il pancreas è stressato con gli estratti secchi titolati di cardo mariano, tarassaco ed equiseto.