LOTTA AI PARASSITI ESTERNI

ISTITUTO FAUNO | LOTTA AI PARASSITI ESTERNII REPELLENTI NATURALI SONO DAVVERO EFFICACI?

Con l’arrivo della stagione calda cominciano a proliferare nell’ambiente zanzare e flebotomi, pulci, pidocchi, acari e le temute zecche. Gli animali sono particolarmente esposti ed occorre proteggerli adeguatamente.

In commercio sono presenti antiparassitari chimici che, seppure in alcuni casi necessari, non sono così innocui come si potrebbe pensare. Sono noti infatti numerosi casi in cui si segnalano reazioni avverse. Tra le più comuni ricordiamo: alopecia intorno alla zona di applicazione, rush cutaneo, eritema e infiammazione con prurito intenso. Nell’animale più sensibile gli effetti collaterali possono coinvolgere il sistema respiratorio e che quello nervoso con tremori, mancanza di equilibrio e, seppure più raramente convulsioni. Un utilizzo prolungato può infine causare danni endocrini (in particolare alla tiroide), epatici e renali.

Se affrontiamo una situazione in cui non è possibile rinunciare ad antiparassitario chimico, assicuriamoci che:

  • l'animale non abbia meno di 3 mesi di età;
  • non sia sottoposto a cure mediche per infezioni o altre patologie;
  • non soffra di insufficienza renale, epatica e respiratoria.

Consultare sempre il veterinario in questi casi per valutare i rischi rispetto ai benefici.

Negli ultimi anni è sempre più frequente trovare nelle farmacie specializzate e nelle erboristerie preparati naturali, a base di oli vegetali e oli essenziali, che svolgono un’azione repellente nei confronti di insetti, pulci e zecche. Le formulazioni in commercio sono molto simili tra loro e l’ingrediente principale è l’olio di Neem con una concentrazione titolata in Azadiractina. Le sue proprietà si esplicano sia come repellente, dato che rendono l’animale “indigesto”, sia come inibente l’attività di ovodeposizione, con il risultato finale di rendere sterili i parassiti.

Questi prodotti non sono normalmente sconsigliati in gravidanza e nei casi in cui l’animale risulti debilitato da terapie invasive (chemioterapia o antinfiammatori per patologie croniche e degenerative). Sono commercializzati sia come spray, da usare ad intervalli di tempo di due settimane, e nel caso in cui sia prevista un’uscita in ambienti più rischiosi da spruzzare poco prima della passeggiata, oppure come fialette spot on da applicare sul dorso dell’animale, ogni tre o quattro settimane.

Una buona abitudine quotidiana è quella di spazzolare il manto e se si sospetta la presenza di pulci o pidocchi, e la taglia dell’animale lo consente, si può usare un pettine antipulci che facilita la loro cattura.

Anche l’alimentazione diventa un’importante alleata contro i parassiti. Sono note numerose ricerche che mostrano come l’uso quotidiano in piccole dosi di aglio (meglio ancora se in opercoli in estratto secco), unito ad una buona fonte di acidi grassi essenziali, vitamina E, e piccole quantità di lievito alimentare in scaglie, protegge e rinforza le difese della cute, rendendo inospitale l’ambiente ai parassiti esterni. Anche l’uso occasionale di alimenti fermentati, come lo yogurt e il miso giovando al benessere del sistema digerente ed epatico, consentirà a tutto l’organismo di beneficiarne.

Questi semplici accorgimenti, oltre che rappresentare un naturale rinforzo delle difese dell’animale, aumentano le proprietà repellenti dei prodotti ad uso esterno e potranno essere utilizzati anche negli animali particolarmente deboli.

Alcuni naturopati d’oltreoceano consigliano l’uso interno di Terra Diatomacea da aggiungere, opportunamente dosata alla pappa, poiché è noto che ha proprietà di controllo su acari, parassiti intestinali, pulci e zecche. In questo caso è utile ricordare alcune raccomandazioni; utilizzare solo Terra Diatomacea di grado alimentare e non utilizzare in caso di infiammazioni intestinali e IBD del cane e del gatto. Inoltre la sua somministrazione non dovrebbe essere prolungata nel tempo, ma limitata ad alcuni giorni consecutivi di somministrazione.