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E SE FOSSE UNA CARENZA DI SALI MINERALI?

Fobie del cane

Vivendo con gli animali, ci impegniamo ogni giorno per offrire loro le migliori cure possibili, scegliendo con attenzione il cibo e dedicandogli tempo e affetto. Nonostante questo, a volte capita di notare in loro stanchezza, scarsa reattività, un mantello che perde lucentezza o fastidi digestivi e cutanei ricorrenti che sembrano non trovare una spiegazione chiara.

Nella maggior parte dei casi, si tende a pensare a un disturbo passeggero o agli effetti dell'età.

Ma secondo l’approccio naturopatico questi segnali devono spingerci ad indagare più a fondo, e uno degli aspetti a cui prestare attenzione è lo stato delle riserve minerali dell'organismo.

I sali minerali non servono solo a dare solidità allo scheletro o ai denti, ma rappresentano veri e propri elementi funzionali indispensabili per il metabolismo cellulare e per preservare l'omeostasi, ovvero il costante equilibrio interno dell'individuo. Di conseguenza molti dei segni che osserviamo nell’animale derivano dal disequilibrio di uno specifico sale minerale che non sembra direttamente collegato al sintomo mostrato, rendendo l’identificazione e la relativa cura ancora più complessi.

Nell’organismo, queste sostanze sono disposte su più livelli di stoccaggio: esiste un deposito di lavoro destinato all'utilizzo immediato di tutti i giorni, un deposito intermedio a cui attingere quando il primo si svuota, e infine una riserva a lungo termine che rappresenta l'estrema risorsa di difesa dell'organismo. Quando le sollecitazioni esterne diventano continue e non c'è tempo a sufficienza per recuperare, questi depositi si esauriscono progressivamente, aprendo la strada a disordini funzionali.

Di fronte a una carenza di sali minerali, la prima reazione comune è pensare a una semplice integrazione materiale: aggiungere dall'esterno ciò che manca. Tuttavia, assumere minerali in grandi quantità non è sempre la risposta più efficace e può persino disturbare la funzionalità della cellula. Per riequilibrare il sistema, quindi, è necessario fornire un messaggio alla cellula, uno stimolo che induca la cellula a riprendere il ciclo di quel minerale che risulta bloccato.

A differenza di noi esseri umani, gli animali domestici non hanno la possibilità di scegliere cosa mangiare, dove riposare o quando sottrarsi a una situazione fastidiosa. Dipendono totalmente dalle decisioni dei loro custodi e questo li rende particolarmente vulnerabili ad alcuni fattori ambientali e relazionali, che possono accelerare il consumo di sali minerali.

Alcune cause frequenti

I tre elementi che incidono maggiormente su questo consumo anomalo sono:

  • Tensioni emotive e stati di ansia: rabbia, paura, irritazione o stati ansiosi prolungati provocano un aumento costante della tensione muscolare e favoriscono la produzione di acidi all'interno dell'organismo. Per contrastare questa acidificazione e riportare i tessuti a uno stato di equilibrio, il corpo è costretto a impiegare una quantità massiccia di sali minerali. Se la routine quotidiana è carica di stimoli stressanti, il fabbisogno cresce vertiginosamente, mentre la capacità delle cellule di assimilare i nutrienti cala vistosamente.
  • Alimentazione industriale e digestione faticosa: i cibi industriali moderni possono risultare carenti di sostanze vitali e apportare composti che acidificano il sistema. Inoltre, un processo digestivo pesante o non ottimale consuma da solo un quantitativo enorme di riserve minerali. Se questa carenza si protrae nel tempo, le cellule non riescono più ad assorbire correttamente i principi nutritivi, generando situazioni di debolezza anche a fronte di una ciotola apparentemente ricca e bilanciata.
  • Sovraccarico da radiazioni domestiche: nelle case moderne gli animali sono costantemente esposti all'irraggiamento elettromagnetico prodotto da televisori, computer, forni a microonde, telefoni cellulari e connessioni wireless. Questa esposizione continua altera l'equilibrio energetico dell'organismo e spinge il corpo a consumare ulteriori risorse minerali per far fronte allo stress ambientale.

Cosa possiamo fare noi

Per tutelare la vitalità del nostro compagno a quattro zampe possiamo intervenire concretamente sull'ambiente di casa con alcune attenzioni quotidiane:

  1. Proteggere il luogo del riposo: posizionare la cuccia lontana da prese elettriche sovraccariche, prolunghe, router Wi-Fi o grandi elettrodomestici, riducendo l'esposizione alle onde soprattutto durante la notte, quando il corpo dovrebbe rigenerarsi.
  2. Garantire tranquillità durante i pasti: fare in modo che il momento del cibo avvenga in una zona riparata e serena, evitando rumori forti o la presenza ravvicinata di altri animali che possano generare competizione e fretta nell'ingestione.
  3. Favorire ritmi prevedibili: la stabilità delle abitudini familiari e la riduzione delle situazioni di allerta aiutano a mantenere distesa la muscolatura, limitando la dispersione delle risorse interne.

Qualcosa che forse non sai

Esiste un approccio biochimico differente che non si limita a colmare un vuoto, ma agisce sul piano informazionale: i Sali di Schüssler chiamati anche Sali Biochimici. Grazie al lavoro del Dott. Schüssler è possibile identificare il sale minerale coinvolto nelle problematiche osservate e quindi porvi rimedio. Attraverso questi preparati specifici, altamente diluiti e dinamizzati, non si sostituisce la sostanza carente, ma piuttosto si fornisce alla cellula un messaggio chiaro, uno stimolo funzionale che porta alla ripresa del sistema bloccato e quindi il ripristino dei depositi di quel determinato sale minerale.

Comprendere a fondo l'origine degli squilibri organici, il ruolo biologico dei depositi minerali e i metodi per ripristinarli richiede una preparazione specifica.

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